BLOG > Progetto Scuole Superiori

Il Mentoring come spazio sicuro per diventare sé stessi: la mia esperienza con Mentors4u

di Gennaro Francesco Landi | Voluntary M4U Superiori

Una rubrica dedicata a raccogliere le testimonianze del Team di Volontarie e Volontari che contribuiscono all’attività del Progetto M4U Scuole Superiori sensibilizzando studentesse e studenti che si stanno per diplomare rispetto al tema della costruzione di un futuro consapevole e informato.

Sono entrato in Mentors4u da poco, come Mentee, in un momento che dall’esterno poteva sembrare “di successo”: stavo concludendo la laurea triennale e avevo appena ricevuto l’accettazione per proseguire gli studi magistrali all’ETH di Zurigo. Era un obiettivo che desideravo da tempo e che avevo inseguito con convinzione. Eppure, nonostante tutto, mi sentivo un impostore. Non avevo mai ascoltato storie dirette di persone con un percorso simile al mio, e questo rendeva difficile normalizzare dubbi e paure che, col senno di poi, erano del tutto legittimi.

La prima chiamata con la mia mentore, Nicole Bonamici, è arrivata esattamente in quel momento. Non per darmi risposte preconfezionate, ma per aiutarmi a mettere ordine, a fare le domande giuste e a capire che non dovevo dimostrare nulla a nessuno. Quel confronto ha chiarito per me il valore del Mentoring: non indicarti una strada, ma accompagnarti mentre la costruisci.

Per capire perché questo percorso sia stato così importante, però, bisogna tornare indietro. Durante il liceo non avevo una vera passione. Ero piuttosto pigro nello studio e poco motivato, soprattutto nelle materie non scientifiche. Mi interessavano matematica e fisica quasi per caso: mia sorella più grande era bravissima in tutto tranne che in matematica, e io accettai quella che mi sembrava la sfida oggettivamente più difficile. Solo col tempo ho capito che non esistono persone “brave e basta”: ognuno ha punti di forza diversi, un proprio vantaggio comparativo, quello che oggi chiamerei unfair advantage (lettura consigliatissima: https://www.theunfairacademy.com/).

Quando mi sono avvicinato all’informatica, però, non sentivo di avere qualcuno con cui parlarne. All’università ho scelto ingegneria informatica quasi per continuità e ho avuto una grande fortuna: iniziare questo percorso insieme ad una mia compagna di classe. All’improvviso mi sono trovato in un ambiente in cui le mie conoscenze informatiche potevano essere condivise, discusse e persino risultare interessanti per qualcun altro. Abbiamo iniziato a studiare insieme, a confrontarci, a spiegare le cose a vicenda. Devo ammettere che questo mi ha stimolato molto (ecco il mio unfair advantage).

Proprio grazie al confronto, ciò che avevo accumulato in modo disordinato ha iniziato a prendere forma, sostenuto dalle lezioni universitarie ma soprattutto dal desiderio di capire di più per potermi spiegare meglio, discutere, mettere in discussione le mie idee. Al di là dell’aneddoto, ho capito che l’università non ti “dà” ciò che ti serve, ma crea un contesto unico in cui, grazie alle persone, nascono domande, necessità e direzioni nuove.

Prima di Mentors4u ho partecipato a scuole estive ed esperienze formative extra-universitarie, conoscendo persone da tutta Italia, ognuna con una storia diversa e qualcosa da offrire. È da questa curiosità per i percorsi degli altri, e dalla voglia di confrontarmi ed imparare ascoltando, che nasce la mia scelta di partecipare al team di Volontarie e Volontari del progetto Superiori.

Il consiglio che mi sento di dare è semplice: apritevi alle opportunità. Non abbiate vergogna di chiedere, di scrivere a qualcuno, di avvicinarvi a persone che stimate. 

-Gennaro Francesco Landi


Hai trovato interessante questo articolo?
Condividilo sui social o invialo a chi preferisci: